Monday, February 6th, 2023

Sting: 3 date in Italia a luglio 2023

Published on Gennaio 3, 2023 by   ·   No Comments

STING torna in Italia con tre nuovi appuntamenti nel 2023, un’imperdibile occasione per ascoltare uno degli artisti più distintivi e influenti al mondo. Dopo le indimenticabili date al Parco Ducale di Parma di luglio e al Mediolanum Forum di Milano di ottobre, il cantautore e polistrumentista britannico è pronto a fare ritorno nel Bel Paese, per elettrizzare il proprio pubblico con tre meravigliosi concerti nel mese di luglio.

“My Songs” è uno spettacolo dinamico e divertente che si concentra sulle canzoni più amate scritte dall’artista durante la sua prolifica carriera come solista e frontman dei Police, costellata di successi e premi tra cui 17 Grammy Awards. Dopo il sold out delle sei serate al London Palladium, “My Songs” è stato definito “una masterclass” dal Times; “Sting rimane un interprete innegabilmente abile con un catalogo d’oro”. Un viaggio musicale che comprende successi come “Fields of Gold”, “Shape of my Heart”, “Roxanne” e “Demolition Man”, il concerto è stato descritto come “una rara delizia” dal The Telegraph e Sting è stato elogiato come “quasi impareggiabile” dal The Guardian con una “sublime alchimia pop”. I fan potranno ascoltare anche “Englishman In New York”, “Every Breath You Take”, “Message In A Bottle” e molte altre.

Durante il tour, Sting suonerà come sempre accompagnato dalla sua band.

Compositore, cantante, attore, autore e attivista – Sting è nato a Newcastle (Inghilterra) e si è trasferito a Londra nel 1977; lì ha formato i Police insieme a Stewart Copeland e Andy Summers. La band ha pubblicato cinque album, ha vinto 6 Grammy, 2 Brits e nel 2003 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame.

Conosciuto come uno degli artisti solisti più caratteristici al mondo, Sting ha ricevuto 11 Grammy, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy, 4 nomination agli Oscar (incluso quella per “The Empty Chair” nel 2017), una nomination ai TONY, il Century Awards di Billboard Magazine e il MusiCares Person of the Year nel 2004. Nel 2003 è stato nominato Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico (CBE) dalla Regina Elisabetta II per la miriade di contributi donati alla musica. È inoltre membro del Songwriters Hall of Fame e nel 2014 ha ricevuto il Kennedy Center Honors, uno dei riconoscimenti più prestigiosi negli Stati Uniti e il Polar Music Prize. Sting è stato inoltre insignito del Dottorato in Musica dall’Università di Northumbria (1992), del Berklee College of Music (1994), University of Newscastle upon Tyne (2006) e Brown University durante la 250esima Cerimonia di consegna dei diplomi (2018).

Nel corso della sua lunga carriera Sting ha venduto quasi 100 milioni di album (tra album pubblicati con i Police e quelli da solista).

Dopo l’uscita del disco acclamato dalla critica mondiale “57th & 9th” (il suo primo progetto rock/pop in oltre un decennio), l’artista ha collaborato con l’icona del reggae Shaggy, anch’egli parte della Cherrytree Music Company, per un album di duetti intitolato “44/876”, che esprime l’amore dei due cantanti per la Jamaica (terra natia di Shaggy e luogo dove Sting ha scritto hit come “Every Breath You Take” dei Police). Il disco è rimasto oltre 20 settimane in testa alla classifica Billboard degli album Reggae negli Stati Uniti, conquistando le certificazioni Oro in Polonia e Francia, e ha ricevuto il Grammy come miglior album reggae.

Nel 2019 Sting ha ottenuto l’onorificenza ai BMI Pop Awards per la hit “Every Breath You Take”, che è stata la canzone più suonata, con oltre 15 milioni di passaggi radio. La canzone è stata anche inserita nel “Billions Club” di Spotify, per aver accumulato oltre 1 miliardo di stream sulla piattaforma.

Sempre nel 2019 è stato pubblicato l’album intitolato “My Songs”, che include le interpretazioni in chiave moderna dei suoi più celebri successi, seguito dall’omonimo tour mondiale ripreso di recente. L’itinerario completo del tour è disponibile qui.

Da sempre noto come esploratore musicale, pioniere di suoni e collaborazioni di genere, il successivo album “Duets” raccoglie alcune delle sue collaborazioni più celebri, tra cui quelle con Mary J. Blige, Herbie Hancock, Eric Clapton, Annie Lennox, Charles Aznavour, Mylène Farmer, Shaggy, Melody Gardot, Gashi e altri ancora.

L’ultimo album di Sting “The Bridge” mette in mostra la sua prolifica e variegata abilità di autore. Ha rappresentato varie fasi e stili della sua intera impareggiabile carriera traendo ispirazione da generi come il rock n’ roll, il jazz, la musica classica e il folk. L’album, nella sua ecletticità, presenta la quintessenza del suono di Sting in brani pop-rock come l’apertura dell’album “Rushing Water” e in brani indie-pop come “If It’s Love”.

Recentemente, Sting ha prodotto l’ultimo album di Shaggy “Com Fly Wid Mi” in cui l’icona dancehall/reggae interpreta le canzoni di Sinatra in stile reggae. Per celebrare l’uscita dell’album, Sting ha organizzato una festa al leggendario Blue Note Jazz Club di New York, dove Shaggy ha eseguito l’album per intero. “Com Fly Wid Mi” ha appena ricevuto una nomination ai Grammy come miglior album reggae.

Sting ha preso parte ad oltre 15 film, è stato produttore esecutivo dell’acclamato “Guida per riconoscere i tuoi santi” e nel 1989 è stato il protagonista di “L’Opera da Tre Soldi” a Broadway. Il suo ultimo progetto teatrale “The Last Ship” è stato nominato ai TONY Award: il musical è ispirato ai suoi ricordi della comunità di costruttori navali del Wallsend nel Nordest dell’Inghilterra, dove Sting è nato e cresciuto. Lo show, con musiche e testi di Sting, è andato in scena a Broadway nel 2014 e nel 2015, ed è approdato in UK nel marzo-luglio 2018. In seguito, Sting ha interpretato il capocantiere Jackie White nella produzione di Toronto di The Last Ship al Princess of Wales Theatre. Nel 2020 ha ripreso il ruolo per le produzioni di Los Angeles all’Ahmanson Theatre e di San Francisco al Golden Gate Theatre.

Sting è famoso per il suo supporto ad organizzazioni per i diritti umani, come la Rainforest Fund, Amnesty International e Live Aid. Insieme alla moglie Trudie Styler, Sting ha fondato la Rainforest Fund nel 1989, per proteggere le foreste pluviali del mondo e le popolazioni indigene che ci vivono. L’artista ha tenuto 19 concerti benefici per sensibilizzare e raccogliere fondi per le risorse a rischio del nostro pianeta. Dalla sua nascita, la Rainforest Fund è cresciuta creando una rete di organizzazioni interconnesse che operano in oltre 20 paesi di tre continenti.

Date italiane nel dettaglio:

11 luglio 2023 • Mantova, Piazza Sordello
12 luglio 2023 • Nichelino (Torino), Sonic Park Stupinigi – Palazzina di Caccia Stupinigi
14 luglio 2023 • Roma, Auditorium Parco della Musica – Cavea

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