Sunday, October 22nd, 2017

Se ne va il 2010: ecco le classifiche dei migliori artisti 80’s

Published on dicembre 31, 2010 by   ·   No Comments

Fine anno è tempo di classifiche che riguardano ormai ogni cosa e pure noi di SPL80 non potevamo mancare con la classifica dei 10 migliori album e le 10 migliori raccolte di artisti anni ’80 usciti nell’ultimo anno solare e che magari vi siete persi ma che meritano comunque un ascolto.

Ecco la top10 degli album a nostro giudizio più belli realizzati da artisti 80’s:

10. Strong (Thomas Anders): ritorno in tono minore per l’ex voce dei Modern Talking. Abilmente reciclatosi da icona del pop degli anni ’80 a Gentleman Of The Music (così si definisce nel suo sito ufficiale), ha lanciato nel 2010 un nuovo album di inediti a divwersi anni dal precedente, il CD di cover Songs Forever. Piccolo problema: è stato distribuito solo in Russia… Il disco è senza dubbio valido anche se segna un ritorno a ritmi più dance ed easy rispetto al passato, ed è stato accompagnato anche da un DVD e in edizione limtiata anche da un CD di remix. Ma rema contro al disco, una reperibilità inspiegabilmente molto bassa. Speriamo che il 2011 porti ad una maggior distribuzione del disco.

9. Aphrodite (Kylie Minogue): doveva essere il disco della riscossa dopo il costoso flop di X, mentre ci si è ritrovati un disco un po’ “ruffiano” che attira il pubblico medio con il suo sound fresco e dance ma che poi lascia un album povero di contenuti ed idee. Troppo spinto il tentativo di imitare un album di successo come Fever, ma il risultato è solo una copia sbiadita, Kylie rimandata! Può senz’altro fare di più.

8. History Of Modern (OMD): attesissimo ritorno per il gruppo reso celebre dalla hit Enola Gay. Un ottimo album che suona retro senza scadere nella nostalgia ma che mostra aperture anche a sound più attuali. Guarnito da due singoli di buon successo come If You Want It e Sister Mary Says ha segnato un gradito ritorno per un duo che nonostante gli anni di assenza non ha dimenticato come si realizza un ottimo disco synth-pop.

7.  Olympia (Bryan Ferry):  primo disco di inediti di Bryan in un decennio e ritorno con il botto. Basta leggere l’elenco delle collaborazioni per quest’album: Brian Eno; e poi Scissor Sisters (Heartache By Numbers); Groove Armada (Shameless), il chitarrista  dei Pink Floyd David Gilmour;  dei Radiohead Jonny Greenwood; Nile Rogers degli Chic, l’ex bassita degli Stone Roses Mani; Flea dei Red Hot Chili Peppers; Dave Stewart degli Eurythmics; Marcus Miller e il chitarrista di fiducia di Michael Jackson, David Williams. E in copertina addirittura Kate Moss… Disco raffinato ed elegante, di grande varietà di sound e che segna un passo avanti notevole per l’ex frontman dei Roxy Music.

6. 80 E Basta! (Ivan Cattaneo): grande ritorno per il poliedrico artista italiano che ci regala alla sua maniera un brano di grandi cover di brani degli anni ’80. Ottime le sue versioni de I Maschi, Amore Disperato, Figli Delle Stelle e un medley ben  riuscito dei successi dei Righeira. L’album ha protato anche nuova visibilità al cantante (per altro impegnato anche in  teatro nei panni di Erode in Jesus Christ Superstar). Pur con poca promozione e un un album low budget, Ivan ha fatto centro ancora una volta!

5. Memphis Blue (Cyndi Lauper): dopo Bring Ya to the Brink che segnava il ritorno alla dance, Cyndi spiazza il pubblico con un album di alta classe in chiave blues. Undici cover (13 in alcune edizione dell’album) e tanti ospiti d’eccezione da B. B. King a Charlie Musselwhite, da  Ann Peebles a  Allen Toussaint. Non è un caso se questo disco è entrato nella top30 di Billboard ed è stato candidato ai prossimi Grammy Awards.

4. Play The Music (Mark Ashley): il re della discofox torna con un album a metà tra la raccolta e il disco di inediti. Dopo l’esperienza con i SIB (con l’album Heartbreak Boulevard), Mark lavora con il dj spagnolo Juan martinez e sforna 14 in parte inediti e in parte versioni remixate di hits del passato. Nel disco ci sono sia i brani realizzati con i SIB, 4 pezzi inediti, un megamix e una cover della storica hit You’re My Heart You’re My Soul, quest’ultima una sorta di investitura per il cantante che sembra destinato a raccogliere l’eredità dei Modern Talking.

3. Come Out And Play (Kim Wilde): il grande ritorno di Kim: album graffiante, energetico  e all’insegna del pop-rock più simile al sound degli esordi che al pop dell’ultimo Never Say Never. Il disco contiene anche due featuring d’eccezione con la partecipazione di Nik Kershaw e Glenn Gregory. Grande successo (in Germania ha raggiunto la top10) e tour in partenza a febbraio dalla Svizzera, Kim è davvero tornata!

2. Non-Stop (Andy Bell): disco solista per il cantante degli Erasure che sorprende fans e pubblico abbondando il suo falsetto e il pop del suo storico gruppo per passare a pezzi dance elettronici dedicati a chi vive la notte nei. Non-Stop è un album che sottolinea come Andy sia sempre alla ricerca di un nuovo sound e con il producer Pascal Gabriel regala un disco fresco e frizzante, 10 pezzi di pura dance. Brani come Non-Stop, Touch e Say What You Want sono sopra la media, mentre Slow Release inserisce un brano delicato all’interno di un CD tutto da ballare. Per non parlare del boxset ultra limitato a 500 copie che regala al suo pubblico un vero pezzo da collezione.

1.  Reconnected Live (Yazoo), l’album migliore del 2010: atteso per quasi 30 anni, rappresenta il coronamento del grande ritorno del duo Clarke-Moyet. Reconnected Live in pratica raccoglie il meglio dei 2 album in studio realizzati dagli Yazoo nei primi anni ’80, rielaborati in versione live. La splendida voce di Alf mescolata al sapiente reworking sulle tracce eseguito da Vince Clarke rendono questo album live il miglior CD anni ’80 del 2010.

Ecco, invece, la top10 delle raccolta migliori realizzate nel 2010 da artisti anni ’80:

10. Symphonicities (Sting): il poliedrico artista inglese ripropone una selezione di suoi pezzi solisti e di brani con i Police accompagnato da un’orchestra sinfonica. Disco per fans ed intenditori, non facile da ascoltare ma di altissimo livello qualitativo. Dal tour mondiale che ne è seguito è stato realizzato anche un DVD registrato all’O2 World di Berlino.

9. 25 (Bad Boys Blue): annunciato con grande enfasi e con ampio anticipo dal sito ufficiale del gruppo, benché realizzato su 2CD+DVD, quella che doveva essere la raccolta definitiva dei BBB delude: mancano molti brani da metà anni ’90 in poi, la band (nonostante questa volta abbia svolto un lodevole lavoro di restyling sui pezzi) ripropone sempre le stesse canzoni già uscite in una marea di raccolte nel corso degli anni. I pezzi in sé sono validi, ma con questo ritmo di release rischiano di stufare. Ovvio che il tasto select ci porta ancora una volta su Take On Me e The Sun Always Shines On TV ma anche su The Blood That Moves The Body.

8. 25 Years Of Disco Pop (Modern Talking): che sia la raccolta definitiva del duo? Ne dubitiamo visto il ritmo delle uscite di questo genere di release, ma questa è davvero interessante: classici, versioni remixate e qualche rarità come un brano firmato Ryan Simmons, lo pseudonimo pre Modern Talking di Bohlen. Se vi siete persi le (numerose) raccolte precedenti può valere la spesa, se no meglio lasciare perdere.

7. That’s The Way I Like It: The Best of Dead or Alive (Dead Or Alive): raccolta di single versions per la band di Pete Burns. Schiacciati dal successo di You Spin Me Around che li ha relegati un pò al ruolo di artisti One Shot, questa raccolta (che in 18 tracce raccoglie oltre le single versions  anche un pugno di versioni estese e qualche remix) permette di far luce su una band che almeno agli esordi si contraddistinse per un sound innovativo e graffiante mix di elettronica, pop e punk.

6. Mad World: The Collection (Tears For Fears): Orzabal e Smith forse non hanno raccolto quanto meritavano e quanto promettevano ad inizio anni ’80 quando lanciarono le loro hit di maggior successo, anche per via di una carriera che come duo è andata avanti a singhiozzo. Con soli 6 album all’attivo in 27 anni di carriera (l’ultimo è datato 2004), il duo ha sfornato una raccolta che contiene i maggiori successi, brani emozionali ed evocativi, soprattutto quelli realizzati nella seconda metà anni ’80 quando la band seppe cavalcare con maestria l’onda lunga della new wave britannica. Purtroppo però da allora non sono più riusciti a ripetersi o quasi…

5. 25 The Very Best Of (A-Ha): passo di addio per la band danese. Questa raccolta propone ben 39 pezzi su doppio CD. Ci sono tutte le hit, per una band che ha avuto pochi grandi acuti ma che ha lavorato sempre con costanza e ha potuto contare su una solida fanbase.

4. Bona Drag: 20th Anniversary Edition (Morrisey): uno dei dischi migliori del Mozer, curioso mix tra singoli di successo e bside che contiene già tutti gli elementi (pur essendo datato 1990) che avrebbero contraddistinto la discografia di Morrissey. Viene riproposta per il ventennale dalla release con 6 tracce extra tra demo ed inediti.

3. Songs Of Love (Simply Red): ultima raccolta prima della fine della band fissata per il 31/12/2010. Mick sceglie alcuni dei brani più romantici dei Simply, ci aggiunge l’inedito I Have The Love e un rework di Beside You e il risultato sono 12 tracce senza tempo, cullati dalla voce suadente del Rosso. Holding Back The Years, You Make Me Feel Brand New e Say You Love Me sono I pezzi più interessanti di questa raccolta di brani diventati classiche canzoni d’amore.

2. Selected (Recoil): Alan Wilder ha realizzato nel 2010 una raccolta della sua lunga e tormentata (fatta di grande attese per I fans tra un lavoro e il seguente) carriera solista per alcuni anni portata avanti parallelamente al lavoro con i Depeche Mode ma diventata poi l’unica carriera dell’artista inglese. Doppio disco: uno con 14 tracce rimasterizzate e uno con 12 remix: suoni spigolosi, ruvidi, dark e profondamente elettronici con venature blues e soul. Alan Wilder in fatto di elettronica sa il fatto suo, non sarà musica per le masse (citando la sua ex band), ma Alan la sa far davvero bene.

1. Ultimate (Pet Shop Boys): nonostante tutto è la migliore raccolta (a nostro avviso) di artisti 80’s uscita nel 2010. Nonostante tutto perché appare un progetto superfluo (considerando che dal 2003 la band ci ha già regalato le raccolte PopArt, Story e Party) e pretestuoso (il 25 anniversario dell’uscita del primo singolo West End Girls appare un motivo un po’ debole). Anche la tracklist lascia a desiderare visto che mancano brani leggendari come Rent e Can You Forgive Her? e l’idea di ridurre 25 anni di storia in un solo CD appare francamente difficile da comprendere. Sonoramente bocciata dal mercato (dopo un biennio comunque memorabile per i PSB che sono tornati a suonare con regolarità nelle grandi arene europee), propone un solo inedito (la fiacca Together) e 18 pezzi da West End Girls fino a Love Etc. L’edizione standard con un solo CD sarebbe forse ancor più superflua, fortuna che l’edizione deluxe impreziosisce Ultimate con un DVD che comprende una serie di performance registrate per show televisivi della BBC (come Top Of The Pops) e soprattutto la storica e acclamata performance al Glastonbury Festival 2010 (anche questo contenuto appare un po’ forzato visto che ad inizio 2010 era già uscito il DVD live registrato all’O2 Arena di Londra con uno show identico). Nonostante questi difetti, la qualità dei pezzi proposti da Tennat-Lowe (ci sono pur sempre 4 singoli #1 in UK e un paio di #2) rendono Ultimate la raccolta migliore di artisti 80’s uscita nel 2010.

Andrea Dasso

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