Wednesday, July 15th, 2020

Déjà Vu: il grande ritorno di Giorgio Moroder – La recensione di SPL80

Published on settembre 3, 2015 by   ·   No Comments

GIORGIO-MORODER_album-2015-cover-bassaE’ proprio un bel Déjà Vu quello regalatoci da Giorgio Moroder: un album di inediti a 30 anni dalla sua precedete fatica!

Riportato in auge dalla collaborazione con i Daft Punk, il producer altoatesino è riuscito finalmente a trovare un’etichetta (la Sony) che gli ha dato l’opportunità di realizzare un album in cui lui componesse le musiche e qualcun altro cantasse. Così, strappato ai progetti di un auto-prototipo da 600mila dollari a cui stava lavorando, Giorgio ha reclutato una lista di vocalist da schierare nel suo nuovo album, in primis Kylie Minoue, ma anche Britney Spears e Kelis. Il risultato sono queste 12 canzoni:

  1.     4 U with Love
  2.     Déjà vu (feat. Sia)
  3.     Diamonds (feat. Charli XCX)
  4.     Don’t Let Go (feat. Mikky Ekko)
  5.     Right Here, Right Now (feat. Kylie Minogue)
  6.     Tempted (feat. Matthew Koma)
  7.     74 Is the New 24
  8.     Tom’s Diner (feat. Britney Spears)
  9.     Wildstar (feat. Foxes)
  10.     Back & Forth (feat. Kelis)
  11.     I Do This for You (feat. Marlene)
  12.     La disco

Giorgio-Moroder-tour-2015-concerti-810x622Il disco si apre subito con uno spettacolare pezzo strumentale con spiccate sonorità anni ’90 (4 U With Love), per poi passare ad un pezzo che suona molto alla David Guetta (non a caso uno dei dj del momento preferiti da Moroder). Da segnalare poi, Right Here Now (il brano dove si sente maggiormente la recente collaborazione di Giorgio con i Daft Punk e che si fa apprezzare soprattutto per il ritornello), 74 Is the New 24 (pezzo strumentale che richiama alcuni lavori di Fatboy’s Slim), Tom’s Diner (cover di un brano di Suzanne Vega, per la cui realizzazione sono intervenuti 6-7 musicisti e producer sparsi per il mondo) e Back & Forth, brano di sapore 80’s in cui la voce rythm & blues di Kelis ricorda da vicino quella di Donna Summer (storica partner artistica di Moroder). Si chiude con La Disco brano prevalentemente strumentale con una voce distorta e un bel giro di basso. Passando alle dolenti note, i brani meno convincenti sono Tempted e Wildstar ma in un album che racchiude tanti artisti di stili diversi è inevitabile.

Giorgio Moroder, a 75 anni suonati, si conferma un’icona della dance, riuscendo dopo 30 anni di (quasi) silenzio a tornare in pista con un disco che riesce a ripescare elementi 70’s e 80’s senza suonare retrò mischiandoli efficacemente con la dance elettronica del momento (Guetta e Daft Punk in primis). Il risultato non sarà leggendario come le hits sfornate ad inizio anni ’80, ma Déjà Vu è un disco gradevole, fresco, accattivante e dalle melodie che entrano subito in testa, con brani strumentali di ottimo livello (senza dubbio i pezzi migliori dell’album) e riuscite collaborazione.

Giudizio: 7/10

Da scaricare: 4 U with Love, 74 Is the New 24, Right Here Now, Tom’s Diner

(Andrea Dasso)

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