Sunday, December 17th, 2017

Ivan Cattaneo, 80 e basta! Nuovo album e intervista esclusiva!

Published on giugno 6, 2010 by   ·   No Comments

ivan-cattaneo-tenax-e-il-primo-singolo-estratto-da-80-e-basta-in-uscita-il-7-maggio-2010-azzurra-musicPochi artisti in Italia possono essere considerati così poliedrici come Ivan Cattaneo. Con un carriera ultratrentennale alle spalle che si dipana tra pittura, scrittura e ovviamente musica, il cantautore bergamasco è tornato per l’estate 2010 sul luogo del delitto, ovvero è tornato al progetto che lo aveva reso famoso nel mondo musicale all’inizio degli anni ’80: le cover.

E’ infatti uscito, dopo una genesi di circa un anno, ’80-E-Basta! Si tratta del quarto album di cover realizzato da Ivan, dopo 2060-Italian Graffiati (successo da quasi mezzo milione di copie vendute), Bandiera Gialla e Vietato Ai Minori. La particolarità del nuovo progetto è la celebrazione del periodo che ha dato la maggiore fama ad Ivan, i mitici anni ’80. Infatti i 14 brani in scaletta e il medley conclusivo sono per la maggior parte presi dalla discografia anni ’80 (fa eccezione  Figli Delle Stelle che è del 1979). Realizzato in un elegante digipack, il disco propone i seguenti brani:
01. Amore disperato
02. Un ragazzo di strada
03. Tenax
04. Tomorrow
05. Polisex
06. Una zebra a pois
07. Il geghegè
08. L’estate sta finendo
09. Kobra
10. Ci stiamo sbagliando
11. Tropicana
12. Figli delle stelle
13. Rio de Janeiro
14. I maschi
15. Righeira medley
L’album, realizzato per l’etichetta indipendente Azzurra Music, si segnala per gli arrangiamenti dei brani che danno nuova vita ai pezzi e che sono stati curati dal maestro Roberto Cetoli. Come al solito, Ivan non ha mancato di dare un tocco di provocazione al suo lavoro inserendo cover come I Maschi e Kobra che assumano un particolare e appunto provocatorio significato a brani che già di per sé fecero discutere quando uscirono nelle loro versioni originali. Tra i pezzi più significativi si segnalano il primo singolo Tenax (brano scritto da Enrico Ruggeri per Diana East, cantante lanciata proprio da Cattaneo quasi 30 anni fa), Ci stiamo sbagliando (toccante cover di Luca Carboni) e Figli Delle Stelle che brilla per il suo arrangiamento in chiave che jazz molto interessante per un brano che nell’originale di Alan Sorrenti strizzava l’occhio alla discomusic. Non rende giustizia all’album la chiusura con il medley dei Righeira, forse lasciare I Maschi (tra l’altro riproposto in un’ottima versione) sarebbe stato meglio. Ma proprio per l’uscita dell’album abbiamo potuto fare qualche domanda ad Ivan in merito a questo progetto e alle sue molteplici attività ecco quanto ci ha detto:
D.    Com’è nata l’idea di realizzare un album di cover dedicato principalmente a brani anni ’80?
R.    Beh niente di nuovo, se non il fatto che di revival ne ho più diritto io dei vari Matia Bazar, Pooh, Morgan e Pausini,  visto che il genere l’ho inventato io 29 anni fa con Italian Graffiati cover dei mitici ’60.

D.    Ho letto in giro che la prima ad essere convinta del progetto è stata la tua etichetta, perché in un primo tempo avevi dei dubbi sulla release di un album di cover?
R.    Diciamo pure convinta e  a tal punto da convincere anche me  anche se io nasco cantautore elettroniko  ma il mio destino e’ di avere successo con cose non mie…e con pochissimo impegno, eh eheh… Ma forse proprio perche’  cosi leggero  io riesco a divertirmi e a divertire la gente.

D.    Come sono stati i scelti i brani della scaletta? Hai seguito i tuoi gusti musicali o hai scelto solo brani che si adattassero al suo stile vocale? Oppure è stata la label a suggerirti dei brani da “coverizzare”? Tra l’altro non manca un pizzico di trasgressione con brani quali I Maschi e Kobra…
R.    La scelta e’ stata mia… solo mia non potrei cantare un pezzo  anche solo suggerito! Devo sentirlo mio al punto tale di “annullare” il cantante originale!!! Sono cattivo vero ?  Eh eheh.
Certe canzoni poi gia’ ambigue dal canto loro cantate da me hanno una valenza ancora più trasgressiva…. Pper esempio i maschi cantata dalla Nannini e’ provocatoria ma tutto sommato una donna  che si rivolge ai maschi… invece con me………..fate voi !

D.    Alcuni brani presenti nell’album come Figli Delle Stelle o Tomorrow sono stai notevolmente modificati rispetto agli originali, come avete lavorato agli arrangiamenti e a cosa vi siete ispirati per effettuare queste modifiche?
R.    Alcuni brani si prestavano molto ed il nuovo arrangiatore Roberto Cetoli si e’ divertito a diversificare per esempio figli delle stelle o  tenax  altri invece come quelli dei righeira era praticamente impossibile nel senso che sono delle marcette-disco e non le puoi nemmeno cantare in altro modo altrimenti le snaturi completamente… Il segreto infatti e’ personalizzarle ma non distruggerle!

D.    Tra tutti i brani proposti quale quello che per te significa qualcosa in più e quale avresti voluto scrivere e/o cantare nella sua versione originale?
R.    Senza ombra di dubbio amore disperato… la adoro !!!! E anche rio de janeiro..divina !!! Ma ai tempi  passata inosservata.

D.    Al di là della scelta dei brani e dei periodi da cui essi sono stati tratti quali sono le principali differenze (per esempio di stile) tra questo CD e i 3 precedenti dischi di cover?
R.    Devo dire che sono molto simili….. Ai precedenti revival  anche perche il revival si basa sul pezzo che e’ nella memoria di tutti… E’’ sacro guai  snaturarlo  allora tanto vale farne uno nuovo tutto tuo e ci guadagni anche di SIAE  eheheh

D.    Il titolo ’80-E-Basta! deve farci supporre che per te il periodo delle cover sia definitivamente tramontato?
R.    No 80 e basta perche’ ero arrivato a 96kili  sono tornato a 80, non un kilo di piu’ !!!!

D.    Come ti sei trovato a lavorare con una piccola label indipendente come l’Azzurra? Hai notato delle differenze nel metodo di lavoro rispetto a quando eri legato ad una major?
R.    Nessuna differenza io ho iniziato con L’ultima Spaiggia,  proprio etichetta alternativa. Poi se c’e’ professionalità  majors o indipendenti e’ solo questione di distributore efficiente  e capillare e basta!

D.    L’album ha avuto un discreto battage su molti siti web importanti (rockol, tgcom ad esempio) e hai tenuto anche 2 sessions di presentazione alla MONDADORI DI MI  E  ALLA FNAC DI ROMA , ti aspettavi un simile interesse verso questo tuo nuovo progetto? Hai intenzione di promuoverlo anche con concerti estivi?
R.    Sono semplicemente sbalordito !!!  Un amico mi ha detto che e’ il mio destino l’aver successo con cose non mie … nonostante io mi impegni a fare cose di  avanguardia o anche solo cantautorali……. destino musicale! Eh eh

D.    Come artista sei esploso proprio negli 80’s, un decennio che i critichi musicali spesso esecrano, ma che a mio avviso ha visto nascere molti ottimi artisti. Quali sono gli artisti di quella decade che ancora oggi ascolti più volentieri?  E cosa pensi della rinascita del genere synth-pop o elettronico che soprattutto in UK e USA sta lanciando molti nuovi cantanti?
R.    La verita’ e’ che la musica non ha eta’   e che il revival 80 sta durando da 10 anni forse perche’ gli anni ottanta non sono ancora finiti… In effetti ai vertici delle classifiche ci sono ancora artisti nati in quel periodo come Madonna, Vaso eccetera.
D.    Parlando in generale della tua carriera, ho letto sul forum del nostro sito un commento molto interessante riferito a te “Era totalmente fuorimercato da noi, anche se la qualità c’era e si vede”. Credi che importi in Italia sia per il tuo stile che per il tuo look sia stato più difficile rispetto al mercato estero o che lavorare nel nostro paese ti abbia in qualche modo penalizzato?
D.    Col senno di poi si!!!  Ho pagato amaramente per la mia strafottente diversità!  Ero avanti ma incosciente e molto rivoluzionario per 30 anni fa… Ma la musica eccetto grandi produttori come Nanni Ricordi, Ennio Melis o Gianni Sassi… il resto e’ gran mercato e basta! E per di più un mercato ormai povero con vendite sempre più esigue.

D.    Nel booklet del tuo nuovo album dici che fai dischi quando ti pare e piace, stai lavorando a qualche nuovo progetto o ad un album di inediti visto che il tuo ultimo lavoro in studio è del 2005?
R.    Si lavoro a un DVD con musica e video e linguaggi riuniti.  Inoltre uscirà a dicembre “Se Dico Seduco! “  un libro con 2700 aforismi e pensieri cattivi,  cattivissimi !!!

D.    Quali sono le ragioni principali che ti hanno tenuto lontano dal mercato della musica per 14 anni cioè fino al 2005?
R.    Amo la musica e invece non ho stima per il mondo della musica, per le radio network corrottissime per esempio  che sono la principale causa della morte della musica in Italia. E’ colpa anche dei discografici sudditi di questi musik kontroll e marchingegni assai ambigui e discutibili… Insomma una catastrofe  culturale ed economica.  Ma sta già declinando tutto: le radio sono in crisi profonda, i ragazzini oggi non le ascoltano piu’ le radio,  vivono di iPod  ed mp3  e non accettano qualcuno che imponga la loro musica tra l’altro globalizzata  e sempre uguale ovunque.  Ma diciamolo se un ragazzino volesse ascoltare i Beatles o  Nicolette  o  Sakamoto  da queste vergognose  trasmittenti non lo potrebbe mai fare !!! Io credo invece nella radio  locale,  la vecchia radio-libera indipendente come era nata 30 anni fa  e ancora  ce ne sono, e loro sopravvivranno proprio per la loro diversità di scelta !

D.    Che rapporto hai con i talent show? Nel 2005 hai lavorato a Music Farm quindi sei per così dire un esperto nel ramo. Credi che i talent show siano un aspetto positivo del music biz di questi anni oppure no? I tuoi colleghi sono molto divisi sull’argomento e vorrei avere anche un tuo parere
1.    Dico solo questo: se Vasco Rossi o Madonna o Guccini o Jovanotti si fossero presentati alla giuria senza potersi avvalere del loro mondo poetico musicale  e del loro vero talento,  ma dovendosi basare solo sulla loro voce (non certo eccelsa)  sarebbero stati eliminati subito! E allora qual’e’ il vero talento ??? Semmai questi talent-show  scoprono nuove voci … ma da li a creare arte poi ce ne passa  un oceano !

D.    Oltre alla musica, sei impegnato in tantissimi altri campi (poesia, racconti, arte…) quale sarà il tuo prossimo progetto? Per che cosa sentiremo parlare di nuovo di Ivan Cattaneo?
R.    Il progetto e’ uno solo  i Tableau Mouvant cioè quadri che si muovono con accompagnamento musicale e vocale e con racconto.. Il futuro del video-clip che non sarà più un video clip  ma appunto un quadro che si muove  insieme a musica e poesia

Andrea Dasso

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