Saturday, October 21st, 2017

Christmas. E’ Natale con i Pet Shop Boys

Published on dicembre 20, 2009 by   ·   No Comments

Reduci da un’annata trionfale con un Brit Award alla carriera vinto in febbraio, un album (Yes, uscito lo scorso marzo) che ha già superato quota 300mila copie vendute, due singoli che sono stati top30 hits in UK e al #1 della dance chart americana e con un tour mondiale che sta attualmente vivendo la sua seconda trance europea dopo quella di giugno e le fatiche nel continente americano di settembre-ottobre, non poteva esserci modo migliore per i Pet Shop Boys di salutare il 2009 e il loro fedele pubblico con un EP di 5 tracce dall’eloquente titolo, Christmas!

Realizzato per il mercato digitale lo scorso 11 dicembre e su CD il 14, l’EP propone 5 brani, alcuni inediti altri versioni riarrangiati di pezzi già pubblicati. La tracklist comprende:
1.    “It Doesn’t Often Snow At Christmas”
2.    “My Girl”
3.    “All Over The World”
4.    “Viva la Vida”/”Domino Dancing”
5.    “My Girl” (Pet Shop Boys House Mix)
L’EP è stato prodotto dagli stessi Pet Shop Boys insieme al produttore londinese Marius de Vries tranne la traccia 4 che ha visto alla produzione Stuart Price, geniale producer inglese già al lavoro con Seal, Madonna e Scissor Sisters e che ha prodotto le musiche per l’attuale tour dei PSB, curandone in particolare i medley. Le tracce si dividono tra inedite (My Girl e Viva La Vida/Domino Dancing) e remix  (It Doesn’t Often Snow At Christmas e All Over The World). Il brano di aperture è un pezzo scritto dai PSB intorno alla metà degli anni ’90 r distribuito nel 1997 su CD singolo gratuito solo ai membri del loro fan club. In occasione del Natale 2009 il duo ha ritirato fuori il pezzo e lo ha affidato alla produzione di de Vries. Per l’occasione i PSB hanno anche chiamato Matt Robertson, che insieme al producer, ha curato la registrazione e l’arrangiamento di una nuova parte vocale oltre che dei cori della canzone, che sono stati rifatti rispetto all’originale. Subito inserita dal prestigioso Daily Telegraph tra le migliori 10 canzoni alternative a carattere natalizio, è un impietoso ritratto della perdita dei valori tradizionali del Natale a favore solo di quelli commerciali, ma il protagonista del pezzo anche se non avrà un classico bianco Natale come da tradizione, sarà ugualmente contento perché sarà con la persona che ama. Natale Per oltre 2 minuti e mezzo la canzone è molto simile all’originale, poi si apre ai suoni orchestrali di Robertson che danno un suono più arioso e innovativo al pezzo.
Si prosegue poi con My Girl, brano prodotto dai PSB Il brano era stato eseguito dai PSB dal vivo solo una volta durante una serata di beneficenza tenuta lo scorso anno al nightclub Heaven di Londra. Si tratta del noto brano della band ska dei Madness realizzata nel dicembre del 1979 e che racconta l’ideale di vita del teenager inglese medio negli anni ’80 (stare in casa a guardare la TV invece che uscire con la fidanzata a cui comunque vuole bene).  Il brano presente in Christmas non è molto differente per quanto riguarda la parte vocale rispetto alla demo postata diversi mesi fa in streaming sul sito ufficiale della band, se si esclude qualche effetto sulla voce di Neil inserito soprattutto nella seconda parte del brano. Diverso il discorso per la musica: la base è diventata più aggressiva e martellante e arricchita nell’arrangiamento, che comunque rimane abbastanza semplice, trasformando però il successo dei Madness in un pezzo tutto da ballare. Arriviamo poi a All Over The World, prodotto anche qui dai PSB e de Vries con la collaborazione di Robertson per la parte orchestrale e i cori. E’ una nuova versione di un brano contenuto in Yes e definito da molti come un singolo mancato. Il brano originale addirittura partiva da un sample dello Schiaccianoci di Tchaikovsky ed è stato subito molto apprezzato dai fans e dagli stessi PSB che lo hanno suonato in ogni tappa del tour attualmente in corso, ha subito un restyle non troppo aggressivo o profondo che ne accentua il carattere di “Inno”. Soprattutto sono stati modificati ed arricchiti con tocchi orchestrali i bridge orchestrali che collegano le varie parti del cantato e l’outro della canzone. Questo brano è l’apripista dell’EP scelto come primo pezzo da passare in radio ed è stato addirittura inserito nella A list di BBC Radio2 (la stazione più ascoltata in UK) entrando nella top30 dell’airplay globale in Patria. Per questo brano i PSB hanno anche realizzato un videoclip, al risparmio ma molto carino ed ad effetto, montando vari spezzoni delle riprese del sold-out show dell’O2 Arena di Londra dello scorso giugno e ottenendo un ottimo video live. Si passa poi al geniale medley che mischia assieme la mega hit dei Coldplay Viva La Vida con il successone targato PSB del 1988, Domino Dancing. Già proposto nella parte finale degli show del tour attualmente in corso, il medley è esplosivo e con la collaborazione tra Price e i PSB garantisce una miscela pop-dance ad alta numero di ottani anche se la versione live (più breve in quanto gira su poco più che una strofa di Viva La Vida) risulta più efficace rimarcando in maniera più nette l’effetto medley che viene un po’ perso nella versione studio che oltre a soffrire di un intro e di un outro strumentali troppo lunghe (oltre 50’’ e 30’’ rispettivamente) vede il sound di Domino Dancing troppo sacrificato e in secondo piano rispetto a quello di Viva La Vida. Senzsa contare che il modo di cantarla live di Tennant è decisamente superiore alla versione studio che appare un po’ fiacca e senza mordente, come l’oh oh oh finale decisamente più d’impatto nella versione live che in quella dell’EP. Si chiude con la versione di My Girl remixata dagli stessi PSB. SI tratta di una sorta di versione estesa in cui i primi secondi dell’intro sono di fatto uguali alla versione originale. La parte cantata viene diluita negli oltre 5 minuti di lunghezza, ma il mix appare gradevole con la parte migliore intorno ai 4.20 dove i PSB mostrano ancora una volta perché sono ancora i maestri indiscussi del synth-pop, la fusione perfetta tra la parte vocale (ottimamente retta da Tennant) e una base disco che rallenta per poi riaccelerare e tornare incalzante merita sicuramente una menzione. Molto carina la grafica della cover, ispirata all’estetica dei palloni già usata per la cover della raccolta Party, con i volti di Neil e Chris inseriti in coloratissimi palloncini. Un EP molto ben sviluppato con un insieme di brani ben assortiti: assolutamente da acquistare per abbinare alla magia del Natale la magia di una colonna sonora per le feste firmata dai Pet Shop Boys.

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