Saturday, November 17th, 2018

Erasure Club, terzo EP dance per gli Erasure

Published on settembre 28, 2009 by   ·   No Comments

Il 2009 è entrato da poco nella sua seconda metà che arriva il terzo EP degli Erasure, dopo Pop Remixed! e in simultanea a quello digitale Abba-esque The Remixes, ed è ancora una volta è un EP tutto da ballare. Si tratta di Erasure.Club.
Erasure.Club non è altro che la ristampa su CD di 3 vinili (Eras 1,2 e 3) usciti come promo nel 1990 e ripubblicati in versione rimasterizzata su CD lo scorso 10 agosto. La nuova release ha però perso per strada il remix di Winnie Cooper Mix di Who Needs Love (Like That), canzone classica del duo, che era presente sui vinili del 1990 ma che per motivi di copyright la Mute non ha potuto inserire nella nuova release. Per incentivare i fans ad acquistare la ristampa, il sito ufficiale degli Erasure ha avuto la brillante idea di dare la possibilità di associare all’acquisto del CD quello di una tshirt esclusiva con stampato sul fronte il logo dell’album, ed è un’iniziativa che ha subito riscosso il plauso della fanbase, al punto che non era raro leggere sul forum ufficiale della band di fans che si dicevano più interessati alla maglietta che al disco. Molto curata anche l’immagine stampata sul CD che richiama i vinili originali: il CD è infatti completamente nero con un cerchio rosso nel mezzo, volutamente vintage ma assolutamente originale.
Venendo al disco, la tracklist comprende:
‘Push Me Shove Me (Moonbeam Mix)’ 6:22
‘Push Me Shove Me (Catatonic Mix)’ 4:14
‘Senseless (Avalon Mix)’ 6:30
‘Ship Of Fools (Orbital Southsea Isles Of Holy Beats Mix)’ 9:43
‘Sometimes (Danny Rampling Mix)’ 6:13
‘Weight Of The World – Heavy ‘B’ Mix’ 5:12

Si tratta di un CD in cui ci sono soltanto due pezzi conosciuti del duo, Sometimes e Ship Of Fools, mentre gli altri sono brani meno noti fuori dalla fanbase degli Erasure.
Importanti i nomi dei remixer che hanno riarrangiato le canzoni: si va dal leggendario dj americano Bruce Forest (remixer di Senseless), a Jon Marsh (ricordate Sweet Harmny dei The Beloved? Ecco lui era uno dei due Beloved) che ha remixato Push me Shove Me fino a Danny Rampling, collaboratore di band del livello dei Pet Shop Boys e degli Electronic. L’EP degli Erasure ha un pregio: non arriva ad essere stancante, e quando si ha a che fare con una raccolta di remix è facile cadere nel tranello. Infatti remix troppo lunghi e magari prevalentemente strumentali posso annoiare alla svelta l’ascoltatore soprattutto se occasionale, qui però non succede con i suoi 36’ distribuiti su 6 canzoni. Jon Marsh remixa due versioni di Push Me Shove Me, canzone scritta dal solo Vince Clarke per lo sfortunato (in termini di vendite) album di debutto della band, Wonderland. Tra le due versioni la prima si fa apprezzare maggiormente anche se più lunga rispetto alla seconda. Il primo remix è molto electro sin dall’intro tutto costruito intorno ai synth. Molto interessante il giro di piano che inizia intorno ai 4.30’ che rimanda un po’ al sound del compositore Craig Armstong. La seconda è invece una versione solo strumentale anche se arrangiata diversamente, ma nel complesso dell’EP risulta quasi trascurabile.
Non mali i remix di Senseless (forse un po’ troppo lungo, con intermezzi di solo musica un po’ troppo allungati nel congiungere le strofe) e Weight Of The World (quasi un duetto tra Andy e l’interessante voce di Jane Ayre). Danny Rampling crea una versione alternativa di Sometimes (forse la più pop dell’intero EP), sostituendo il celebre Oh-oh-oh iniziale con un intro di tastiere. La sua versione, anche se non certo migliore del celebre originale, è però fresca e brillante, un’interessante riarrangiamento  per un pezzo storico. Delude moltissimo uno dei remix più attesi, quello di Ship Of Fools, uno dei brani più noti della band. E dire che ci si erano messi in due per realizzarlo: Alex Paterson e Trash ma il risultato è sconsolante: molto lontano dallo stile Erasure, il loro mix sono più di 8 minuti di traccia strumentale né accattivante né incisiva, in cui la parte vocale di Andy è lasciata a metà, compressa in poco più di un minuto in una versione quasi acappella con una base molto bassa in sottofondo.
A parte questo sfortunato remix e la non esaltante versione strumentale di Push Me, Shove Me, Erasure.Club rappresenta (principalmente per i fans) una possibilità a buon mercato di ricoprire vecchi remix della band e, cosa interessante, soprattutto non dei soliti brani come Always, A Little Respect ma di canzoni meno conosciute al grande pubblico. Anche se non ci regalano nulla di nuovo con questo EP, anche questa volta ci sentiamo di promuovere la release degli Erasure: il loro sound a distanza di tempo non invecchia e, anche in versioni diverse dall’originale, si mantiene di qualità.

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