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Pet Shop Boys – Electric tour: il resoconto della serata di Friburgo

Published on luglio 15, 2013 by   ·   No Comments

SAM_0516Ore 20.05 del 9 luglio 2013, si spengono le luci si ferma la musica pre-concerto nel grande tendone allestito alla periferia di Friburgo per lo Zelt Musik Festival e già pieno di pubblico; un video viene proiettato sul fondale nero e azzurro con in sottofondo il nuovo pezzo strumentale Axis, un paio di minuti ed inizia così l’Eletric Tour dei Pet Shop Boys.

Per oltre 10 minuti i Boys si esibiscono però dietro ad un sipario-semitrasparente, con costumi neri che ricordano porcospini, cappelli a punta in stile Can You Forgive Her? E occhiali da sole. Già dalle prime canzoni si capisce come si svolgerà il nuovo spettacolo (sempre diviso tra musica, teatro e tecnologia) del duo inglese: tra hits, nuovi brani e chicche per i fans. Infatti, ad Axis segue One More Chance, in una versione completamente nuova nata dalla collaborazione con Stuart Price che anche per questo tour ha messo lo zampino nei nuovi arrangiamenti live, che si fonde poi in un medley con A Face Like That (brano dell’ultimo disco Elysium) per poi (caduto il sipario) proseguire con Opportunities, una delle prime hits del gruppo. Segue poi un altro brano di Elisyum (Memory Of The Future) e due dalla Fundamental-era Fugitive ed Integral, due dei pezzi recenti più apprezzati dai fans, di cui il primo mai eseguito dal vivo.

SAM_0531Si chiude così il primo atto (Bardello Electric) e si apre il secondo (Place For Us) sulle note di una versione rivista del “The Rite of Spring” di Igor Stravinsky con due ballerini (Merry Holden e Tom Herron) dalle grosse teste da minotauro a muoversi sul palco. The Rite Of Spring non poteva segnare che l’inizio di I Wouldn`t Normally Do This Kind Of Thing, durante il quale anche i PSB indossano maschere da minotauro anche se in stile quasi robotico. Si passa all’immancabile Suburbia prima che entrino in scena le protagoniste di questo nuovo tour le luci laser con le quali i PSB aprono (con uno splendido effetto) I`m Not Scared, brano di fine anni ’80 da oltre 20 anni non eseguito dal vivo. Segue poi un altro medley con The Last To Die (cover di un brano di Springsteen inserita nell’album di prossima uscita Electric) che si mischia con Somewhere, singolo del 1997 e da allora dimenticato da ogni setlist. Ancora una volta i PSB mostrano una geniale abilità nel trasformare un brano rock come The Last To Die, in un trascinante inno dance. Mentre ancora riecheggiano le note di Somewhere, Neil e Chris lasciano il palco per un altro cambio d’abiti, ed eccoli con cappelli e giacche riflettenti per il terzo atto: Elysea, aperto da un’ottima versione di Leaving (singolo di Elysium), seguono poi Thursday (altro brano fin’ora inedito da Electric) e l’ultima grande hit della band, Love Etc, acclamatissima dal pubblico. Per Love Etc. i due Boys sono fissati ad una struttura da cui emergono solo le teste mentre sopra uno sfondo bianco sono proiettati immagini di corpi in movimento, sicuramente uno degli effetti più apprezzati della serata.

SAM_0628Altra perla per i fans è la successiva I Get Exicted (You Get Excited Too), brano scritto addirittura nei primi anni ’80 e diventata la bside della hit Heart nel 1988, è una piacevole re-entry Rent, presentata (anche se in versione accorciata) in una versione più elettrica dell’originale, chiude il terzo atto Miracles, singolo di traino della raccolta PopArt (2003) ma mai eseguito dal vivo, ballata elettronica di rara bellezza e di grande presa dal vivo. Si apre quindi il quarto atto (Old Memories), all’inizio con solo i Boys sul set per una potente versione di It’s A Sin, che aumenta la resa per una sapiente gestione dei laser rossi ad illuminare la scena. Si inanellano poi 3 hits una via l’altra Domino Dancing (purtroppo anche qui accorciata ma con un finale cantato solo dal pubblico senza base musicale), Go West (qui l’assenza di coristi sul palco si fa sentire, il coro via vocoder rende poco) e Always On My Mind. I Boys salutano il pubblico prima di rientrare con due sgargianti giacche arancione fosforescente per il gran finale: West End Girls è il classico che non può mancare, Vocal è il brano di punta dell’album Electric uscito qualche giorno dopo il concerto e che conclude con un superbo pezzo dance una grandissima serata di pura elettronica che ha fatto volare l’1.40 h. di show.

La setlist completa della data di Friburgo:

Axis
One More Chance / Face Like That
Opportunities (Let’s Make Lots of Money)
Memory of the Future
Fugitive / Integral

Sample of “The Rite of Spring”
I Wouldn’t Normally Do This Kind of Thing
Suburbia
I’m Not Scared
Last to Die / Somewhere

Leaving
Thursday
Love Etc.
I Get Excited (You Get Excited Too)
Rent
Miracles

It’s a Sin
Domino Dancing
Always on My Mind
Go West

Encore:
West End Girls
Vocal

Set di foto della serata visibile all’indirizzo:

SAM_0498

Ancora una volta (pur se con un palco forse troppo spoglio) i Pet Shop Boys hanno saputo organizzare un grandissimo spettacolo, fatto di contaminazioni teatrali, un sapiente uso di luci e nuove tecnologie, con una scaletta sospesa tra un passato immenso, un presente di avanguardia e un futuro che già si annuncia intrigante, dimostrandosi (senza che ce ne fosse bisogno) artisti a 360°.

Andrea Dasso

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