Saturday, August 24th, 2019

Stadio, una celebrazione incompleta

Published on novembre 14, 2012 by   ·   No Comments

E’ stato lanciato a fine ottobre, 30 I Nostri Anni, il disco celebrativo del trentennale di carriera degli Stadio, la band che vede in Gaetano Curreri il carismatico frontman. 

Il nuovo CD contiene tre inediti (uno dei quali scritto con Luca Carboni, che torna a firmare una canzone degli Stadio) e il concerto con l’orchestra sinfonica, in cui gli Stadio (Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli) hanno eseguito dal vivo ben diciassette successi, con un’originale resa stilistica e musicale del loro repertorio. In merito a questo nuovo progetto, Curreri ha dichiarato: “Nel disco, per la prima volta, incontriamo la sinfonica con il Maestro Santori che, da anni, avvicina il pop alla classica. Questo non è un altro nostro disco live (come “Stadiomobile live” e “Canzoni per parrucchiere live tour”) ma è una “contaminazione” del nostro repertorio, anzi vicendevole, e dall’esperimento nasce il progetto privilegiando proprio l’aspetto sinfonico!”

La scaletta dell’album è la seguente:

1. I Nostri Anni
2. Bella
3. Dall’Altra Parte Dell’Età
4. Ferma La Felicità
5. Sorprendimi
6. Fine Di Un’Estate
7. E Mi Alzo Sui Pedali
8. Vorrei/Chi Te L’ha Detto/Acqua E Sapone
9. E Dimmi Che Non Vuoi Morire/Bella Più Che Mai
10. Gaetano E Giacinto
11. Per La Bandiera
12. Ballando Al Buio/Lo Zaino/Guardami/Cortili Lontani/Il Segreto
13. Chiedi Chi Erano I Beatles

Per quanto riguarda i 3 inediti, “I Nostri Anni è il regalo che ci siamo voluti fare per la festa dei trent’anni”, dice Gaetano Curreri, leader degli Stadio, che ha composto la musica del singolo con Fabrizio Foschini, “credo che sia un’altra canzone generazionale, cosi come lo sono state “Chiedi chi erano i Beatles” e “Equilibrio instabile” in periodi diversi della nostra storia. L’abbiamo scritta con Fabrizio Moro (che firma il testo, ndr.), che considero uno dei più bravi tra i giovani cantautori, che continua la tradizione della grande musica d’autore italiana”. In “Bella”, invece, Luca Carboni torna a scrivere con Fabio Liberatori una canzone per gli Stadio “allungando” la serie delle belle canzoni d’more scritte dai due (“C’è” e “Vorrei” sono le altre, tra le più amate dai fan della band).
“Dall’altra parte dell’età”, composto da Andrea Fornili e Alberto Pioppi,  è un “divertissement” – altra caratteristica del loro repertorio – sul tempo che passa, con il ricordo e la citazione (in versi) di Lucio Dalla (“Dove vanno i tanti amici? Anche il “Ragno” se ne è andato../C’era sempre un giorno ancora per capire un pò la vita/prima del secondo tempo, perché non è mai finita..”).

Per quanto riguarda i brani live, invece, la scaletta è stata scelta con il Maestro Bruno Santori che ha suggerito alla band i pezzi migliori che potevano fondersi al meglio con gli elementi orchestrali.  Il risultato è sicuramente notevole, con Sorprendimi e Dimmi Che Non Vuoi Morire che acquistano senz’altro spessore con i nuovi arrangiamenti e il disco nel complesso risulta gradevole. Unica eccezione è forse Cortili Lontani: la voce di Saverio Grande (presente nella versione del brano contenuta in Diluvio Universale) suona decisamente meglio di quella di Curreri per questo pezzo.

Tuttavia ci sono anche alcune imperfezioni: intanto la lunghezza del CD: 30 anni di carriera riassunti in 13 pezzi (perchè ben 3 sono medley) di cui 3 inediti appare ingeneroso, anche perchè molte hit con cui gli Stadio si sono fatti conoscere ed amare (C’E’, Stabiliamo Un Contatto, Allo Stadio ad esempio…) sono rimasti out. Certo come detto da Curreri alla presentazione del disco ai fans, inserire altri brani avrebbe comportato l’aggiunta di un ulteriore disco se non addirittura due, ma la domanda che resta in sospesa è:  perchè non è stato realizzato? Celebrare un avvenimento come un trentennale di carriera avrebbe preteso un disco più completo, visto che già in passato (e senza ricorrenza da celebrare) gli Stadio hanno già realizzato doppi dischi live.  Senza contare che i medley riducono a circa 2 minuti altri pezzi storici della band…

Gli Stadio hanno scritto pagine importanti della storica musica italiana degli ultimi trent’anni e questo disco ne è la prova, tuttavia avrebbero potuto e dovuto fare di più per celebrare degnamente il loro trentennale. Siamo sicuri che si rifaranno con il tour che dopo le date di Roma (24/11/2012 ma già sold-out) e Bologna (12/12/2012) attraverserà l’Italia a partire dall’inizio del prossimo anno.

Giudizio: 7/10

Da scaricare: I Nostri Anni, Sorprendimi

Andrea Dasso

Foto (tranne copertina dell’album) by Roberto Raschellà (http://www.ilvicolopaoletto.com/) che l’autore ringrazia per la sua gentile collaborazione

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